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Premessa: a Vado Ligure il 20 gennaio 2008 si è tenuta una consultazione popolare riguardo la costruzione di una piattaforma portuale (210'700 mq di cemento sul mare) per la movimentazione di container.
La maggioranza consiliare a dicembre si era spaccata in due sull'argomento, e la parte che voleva la piattaforma, quella del sindaco, non aveva più i numeri per far continuare a governare.
Il 20 gennaio i cittadini vadesi, in larga maggioranza, hanno crocettato le risposte che rifiutavano la piattaforma.
Sia il sindaco (ex Ds, ora PD, favorevole alla costruzione) che l'opposizione hanno concordato sull'interpretazione risultati.
Un bel banco di prova per la 'democraticità' del partito.
Che è successo dopo? Il sindaco, per riavere la maggioranza numerica in consiglio comunale, accetta l'appoggio di un gruppo che gli si era opposto nelle elezioni e che si era riservato di schierarsi sul argomento piattaforma dopo l'esito della consultazione.
Già qui il primo mistero: se hai dichiarato di adeguarti a quello che VOGLIONO i cittadini, come mai in neanche una settimana appoggi il sindaco, cioè quello che vuole la piattaforma, cioè quella che NON VOGLIONO i cittadini?
Preso atto della volontà dei cittadini, gli amministratori stanno andando avanti lo stesso.
Tadadan: ecco il secondo mistero: perché CHIEDERE il parere dei cittadini e poi NON ASCOLTARLI?
Domande oziose? Forse.
Da italiano mi sarei dovuto abituare ai peggiori trasformismi e alle più subdole scuse per non rispettare il volere popolare.
Giusto per fare qualche esempio: nel 1993 diciannove milioni di persone hanno votato a favore della depenalizzazione dell'uso delle droghe leggere, ad oggi il limite tra amministrativo e penale è deciso arbitrariamente, proprio come allora.
Sempre nel 1993 trentuno (trentuno!!) milioni di persone si sono espresse contro il finanziamento pubblico ai partiti e ad oggi il finanziamento pubblico è stato soppresso, ma solo per essere sostituito dai ben più consistenti rimborsi delle spese elettorali.
Tra poco, mio parere personale, si ridiscuterà anche la validità di quei 20 milioni di no al nucleare, con l'aria che tira in politica nazionale è solo questione di tempo.
E ci stupiamo se il parere di una comunità di 8000 persone non viene rispettato?
Due cose credo che restino in potere dei vadesi se davvero questi amministratori ("nostri dipendenti! " direbbe l'inviperito Grillo) si ostineranno a portare avanti la causa degli interessi, del cemento, della piattaforma: la prima è farli pentire alle elezioni 2009 mentre la seconda è mettere in pratica l'insegnamento dato del popolo della Val Susa in questi anni.
Infine qualche considerazione, di quelle che ogni tanto bisogna pur fare.
Forse dovevamo aspettarcelo che in fondo il PD nascesse con gli stessi difetti dei partiti che lo hanno preceduto.
Forse quel partito è un participio passato e non un sostantivo. "E' partito democratico, ma poi..."
E se è cosi, ragazzi son tempi cupi.
Forse,infine, ci avevano anche avvisati ma noi, ingenui, non gli avevamo creduto. Ricordate lo slogan che scelsero alla fondazione?
Sono democratico, perciò DECIDO IO.
Una garanzia.
* Fonte immagine:
http://www.ilsecoloxix.it/savona/ [29/01/2008]