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giovedì, 20 marzo 2008

Il benvenuto a Fassino

I vadesi accorrono in massa a vedere il comizio di Fassino... ma per contestarlo!!!
www.youtube.com/v/IPwMqlNS6Xg&hl=it

postato da: SiCuriosaMente alle ore 20:04 | link | commenti
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martedì, 29 gennaio 2008

Così è partito democratico?

                                                                                    47950472_003154_E921B815_Foto_mail_PICTURE--U1001242700644M0-144x133-006--430x250  *

Premessa: a Vado Ligure il 20 gennaio 2008 si è tenuta una consultazione popolare riguardo la costruzione di una piattaforma portuale (210'700 mq di cemento sul mare) per la movimentazione di container.
La maggioranza consiliare a dicembre si era spaccata in due sull'argomento, e la parte che voleva la piattaforma, quella del sindaco, non aveva più i numeri per far continuare a governare.
Il 20 gennaio i cittadini vadesi, in larga maggioranza, hanno crocettato le risposte che rifiutavano la piattaforma.
Sia il sindaco (ex Ds, ora PD, favorevole alla costruzione) che l'opposizione hanno concordato sull'interpretazione risultati.
Un bel banco di prova per la 'democraticità' del partito.

 
Che è successo dopo? Il sindaco, per riavere la maggioranza numerica in consiglio comunale,  accetta l'appoggio di un gruppo che gli si era opposto nelle elezioni e che si era riservato di schierarsi sul argomento piattaforma dopo l'esito della consultazione.
Già qui il primo mistero: se hai dichiarato di adeguarti a quello che VOGLIONO i cittadini, come mai in neanche una settimana appoggi il sindaco, cioè quello che vuole la piattaforma, cioè quella che NON VOGLIONO i cittadini?
Preso atto della volontà dei cittadini, gli amministratori stanno andando avanti lo stesso. 
Tadadan: ecco il secondo mistero: perché CHIEDERE il parere dei cittadini e poi NON ASCOLTARLI?
Domande oziose? Forse.
Da italiano mi sarei  dovuto abituare ai peggiori trasformismi e alle più subdole scuse per non rispettare il volere popolare.
Giusto per fare qualche esempio: nel 1993 diciannove milioni di persone hanno votato a favore della depenalizzazione dell'uso delle droghe leggere, ad oggi il limite tra amministrativo e penale è deciso arbitrariamente, proprio come allora.
Sempre nel 1993 trentuno (trentuno!!) milioni di persone si sono espresse contro il finanziamento pubblico ai partiti e ad oggi il finanziamento pubblico è stato soppresso, ma solo per essere sostituito dai ben più consistenti rimborsi delle spese elettorali.
Tra poco, mio parere personale, si ridiscuterà anche la validità di quei 20 milioni di no al nucleare, con l'aria che tira in politica nazionale è solo questione di tempo.
E ci stupiamo se il parere di una comunità di 8000 persone non viene rispettato?
Due cose credo che restino in potere dei vadesi se davvero questi amministratori ("nostri dipendenti! " direbbe l'inviperito Grillo) si ostineranno  a portare avanti la causa degli interessi, del cemento, della piattaforma: la prima è farli pentire alle elezioni 2009 mentre la seconda è mettere in pratica l'insegnamento dato del popolo della Val Susa in questi anni.

Infine qualche considerazione, di quelle che ogni tanto bisogna pur fare.
Forse dovevamo aspettarcelo che in fondo il PD nascesse con gli stessi difetti dei partiti che lo hanno preceduto.
Forse quel partito è un participio passato e non un sostantivo. "E' partito democratico, ma poi..."
E se è cosi, ragazzi son tempi cupi.
Forse,infine, ci avevano anche avvisati ma noi, ingenui, non gli avevamo creduto. Ricordate lo slogan che scelsero alla fondazione?
Sono democratico, perciò DECIDO IO.
Una garanzia.







* Fonte immagine:  http://www.ilsecoloxix.it/savona/  [29/01/2008]

postato da: SiCuriosaMente alle ore 23:27 | link | commenti
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venerdì, 21 dicembre 2007

A futura memoria.

Molti di voi ricorderanno che l'anno scorso di questi tempi era attivo a Savona un collettivo di ragazzi.
Se non li ricordate vi do un aiutino: CSOA Barricata, piazza Bologna, ex mercato ortofrutticolo.
Ora non andate a cercarli, non li troverete.
La fine del Centro Sociale è una storia, come troppo spesso succede, al contempo sconcertante e italiana: nei giorni precedenti lo sgombero Comune e Collettivo si erano accordati per trasferire le attività di quest'ultimo in  un edificio  in Piazzale Amburgo. I ragazzi garantivano di lasciare spontaneamente lo stabile di Piazza Bologna entro il 15 marzo ed in cambio il comune avrebbe reso disponibile un nuovo locale in 6 mesi, entro settembre 2007. Il 13 marzo,a due giorni dallo sgombero spontaneo, il procuratore Vincenzo Scolastico invia digos e carabinieri a sgomberare il centro sociale (che in quel momento era vuoto) e parte la denuncia per 4 ragazzi, in barba a tutti gli accordi presi col comune. Dopo 3 mesi di occupazione tollerati, gli accordi già siglati in clima disteso,pacifico e sereno l'operazione poliziesca è ne più ne meno che una vigliaccata.
E la beffa con tali premesse non poteva mancare: lo spazio garantito dal comune ovviamente non è arrivato nei tempi previsti, non è arrivato ad oggi e (ovviamente?) non arriverà mai.
Poi ci si lamenta della poca fiducia nelle istituzioni!
E' triste (ma non incredibile) che in una città avvilente e imputridita come Savona non ci si sia accorti che queste giovani menti avrebbero reso un servizio alla cittadinanza tutta.
Sanna ha perso l'ennesima occasione per lasciar respirare i giovani, per offrire uno spazio di discussione libero, di socialità e magari anche di musica alternativo ai "nostri centri per lobotomie...ehm discoteche" (permettemi la citazione colta, visto che è il mio blog).

Non illudiamoci che sia tutta colpa degli avversi numi: tutto questo è stato pensato progettato realizzato ed è parte di un progetto molto più ampio, che vuole costruire il futuro abitante di Savona y provincia. Ess*, secondo il progetto, dovrà: essere disinformato, menefreghista ed egoista; vivere in un container, far la spesa all'ipercoop e andare a fare il bagno in un mare di cemento; pregare 3 volte al giorno rivolto verso il coso fucksas e fare una processione all'anno a Santuario per ringraziare i politici savonesi/liguri/italiani e l' autorità portuale Vado-Savon-Canavese.

Forse sgomberando i ragazzi del Barricata le istituzioni hanno voluto insegnare una lezione non banale:
a Savona è meglio non stare. 
E se ci si è, meglio andarsene il prima possibile.

postato da: SiCuriosaMente alle ore 16:36 | link | commenti
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martedì, 04 dicembre 2007

Benvenuti

foto [1]Gentile visitatore,
qui non troverai quello che cerchi, ma se è del panico che vai cercando quello è garantito (Ciao Ciao, Colle der fomento) e, fuor di metafora, tutto ciò che nessuno vuol dirti, darti, porti (come vedremo molti) e farti sapere  qui potresti trovarlo! Au revoir.

postato da: SiCuriosaMente alle ore 17:51 | link | commenti
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